lunedì, febbraio 01, 2010
mercoledì, novembre 25, 2009
Conversazioni alla macchinetta del caffé aka i veri valori
"Mai??"
"Anzi si. Sono passati 10 anni. Che mestizia, vorrei uccidermi"
martedì, settembre 15, 2009
venerdì, luglio 10, 2009
Sai di avere completamente perso la testa ....
sabato, marzo 28, 2009
lunedì, marzo 23, 2009
How to make a crappy musical
Ieri pomeriggio sono andata a vedere al Teatro Nuovo Jesus Christ Superstar, edizione italiana ma in lingua originale con sovratitoli. Se solo avessi saputo prima che la compagnia era italiana avrei almeno avuto qualche titubanza sull'acquisto dei biglietti, fatto sta che non mi sono per niente informata ed ho comprato un biglietto intero da ben 40 euro.
Diciamocelo, 40 euro non sono pochi (ne ho spesi solo 10 in più per Mamma Mia!) e mi aspetto che lo spettacolo sia degno dei soldi spesi.
Ovviamente si è rivelato una merda. Mi dispiace denigrare così il lavoro di persone che son sicura ci han messo passione e mesi di prove e studio, ma la realtà rimane questa: lo spettacolo era una merda. Poteva essere un buono spettacolo solo nel caso in cui fossero stati una compagnia amatoriale o semi-amatoriale ed il prezzo del biglietto non fosse stato superiore ai 15/20 euro. La verità è che all'estero questa qualità la si richiede solo alla compagnia della parrocchia o allo spettacolo teatrale scolastico di fine anno. Ed è proprio questo che intendo con soglia di decenza bassa. Altrove: riproduzione teatrale nella palestra della scuola, qua: venduto a suon di 40 euro.
Nello specifico cosa aveva di male? Principalmente due cose; pronuncia e intonazione. Due cosette da niente insomma. La pronuncia era agghiacciante, ad un certo punto sembravano cantare in simlish. In tutti sti mesi dedicati allo studio e alle prove non potevano concentrarsi un po' di più sulla pronuncia? Per quanto riguarda l'intonazione (o l'assenza di essa) non saprei che altro aggiungere oltre al fatto che Judas sbaglia una ventina di volte solo durante la prima canzone e che durante il falsetto di Jesus in Gethsemane sono scoppiata a ridere. Imbarazzante. I due protagonisti sono senza dubbio i peggiori, tra i comprimari si trova qualcosa di un filo più dignitoso (vedi Annas e Pilato)ed i cori ammetto non fossero poi così malvagi. Per non essere totalmente lapidaria riconosco alcune cose positive come la band dal vivo (anche se poco emozionante) e il fatto di non avere cori pre registrati. Ma queste due sole cose non valgono certo il prezzo del biglietto.
E cosa dire del Teatro Nuovo? Visto che con la scusa dell'Expo si sta rifacendo un po' tutto che ne dite di rifare da zero anche questo cesso di posto? Le poltrone sono vecchie, polverose e scomode; l'acustica è inesistente; i sovratitoli fanno lotta con il falsetto di Gesù per la cosa più irritante della giornata, praticamente illeggibili (e dovevi perforza leggerli perchè la pronuncia maccheronica non ti permetteva di capire granchè dei testi)con l'ultima parola di ogni frase sempre automaticamente coperta da non so che. Per ultimo i microfoni che ogni secondo di silenzio ci cullavano con il loro ronzio bzzz bzzzzzzzzzz.
Io, davvero, non voglio fare il confronto con Mamma Mia! è impietoso e neanche mi aspettavo la stessa qualità, ma qua si sfiora il ridicolo. La differenza è che un buon cast ti fa emozionare anche per canzoni sulla carta emozionalmente scevre come per esempio potrebbe essere una "Super Trooper" a caso mentre un cast di merda ti fa venire la ridarella durante Getshemane. E se qualcuno mi viene a dire "vabbè che ti aspettavi" gli tiro un pugno. Dovremmo forse perdurare nella mediocrità? Io mi aspetto il meglio, il problema è che il 90% delle persone che vanno a vedere musical si aspettano il nulla o la solita approssimazione italiana e questo porta la già citata soglia di decenza a decadere sempre più.
Grazie a dio tra due settimane parto per Londra e ho già i biglietti per The Phantom of the Opera (dove finalmente verrà fatto onore a Andrew Lloyd Webber) e Wicked.
mercoledì, marzo 04, 2009
Io odiavo punteruolare.
E amavo disegnare.
Una delle più grandi epifanie della mia vita è stata il giorno in cui mi resi conto che il cielo non era solo una misera striscia azzurra nell'alto del foglio. Un cielo vero riempie tutto il foglio.
Ad asilo finito la nostra maestra compose per ogni alunno un fascicolo comprendente gran parte dei disegni fatti durante quei tre anni e li mostrò ad uno ad uno. Io avevo due soggetti che praticamente non smettevo mai di disegnare; il mio cane Muller e fiaschi di vino. Disegnavo fiaschi di vino ovunque. A volte il mio cane Muller beveva dai fiaschi di vino, a volte i fiaschi avevano vita propria, a volte erano sospesi a mezz'aria sulla striscia di cielo blu nell'alto del foglio mentre Muller pascolava in un angolo con tranquillità.
Muller è morto poco dopo, è stato l'unico cane che abbia mai avuto. Un pastore tedesco. Aveva l'otite e l'hanno soppresso, così mi han detto. Per anni ho avuto il terrore dell'otite, non volevo venire soppressa. Per la legge dell'ironia ora soffro di otite almeno 10 volte l'anno, ancora nessuno è arrivato a prelevarmi per farmi fuori. Da piccola credevo che la gente quando stava troppo male veniva soppressa, come gli animali, purtroppo a quanto pare non è cosi' ma anzi ci si accanisce per tenerla in vita persino quando non vuole più esserlo. Magari Muller al tempo avrebbe apprezzato.
Poi sono diventata invisibile. Molta gente diventa invisibile a 15 anni, è un male che a qualcuno deve pur toccare, altrimenti gli altri come possono essere visibili? Potevano perfettamente passarmi tutti attraverso senza rendermene conto, o così credevo. E qualche strascico mi è ancora rimasto ora, a quasi trent'anni. Quando ritrovo persone, con le quali magari ho condiviso parecchio tempo anche per anni, sono sempre convinta che sia impossibile per loro ricordarsi di me.
Sarà per questo che mi facevo i capelli di colori assurdi. E infatti qualcuno ha cominciato a notarmi per dirmi che avevo capelli di colori assurdi. Poi vabbè si cresce, i capelli si sfibrano e sei costretta a tornare del colore naturale ma ormai l'adolscenza sta passando pian piano e te la lasci alle spalle, la gente comincia a vederti anche se i capelli non brillano come un semaforo. E finalmente scopi.
E poi ti ritrovi fidanzata. A questo punto non potendo piu' darla via a casaccio devi trovare altri interessi. Io in questi anni ne ho trovati talmente tanti di interessi che non riesco umanamente a stare dietro a tutti. E più passo il tempo più ne trovo. E piuttosto che dedicarmi a loro passo il tempo a pensare come e quando dedicargli tempo, senza poi fare niente. E inizio 10 libri finendone 3, e guardo film mentre leggo libri. E scrivo mentre ascolto musica. E cucino mentre leggo, mentre guardo rai edu, mentre canto. E di tutto sto casino mi rimane in mano qualcosa?
E subito è un dicembre e io sono a Londra. E sono seduta su una comoda poltrona del teatro Apollo Victoria. E c'è una ragazzotta verde vestita di nero con una scopa in mano che vola in alto e mentre vola è incazzata e urla e canta la propria rabbia. E va su, su, su, su fino sembra a scorticarsi la gola. E dice che ognuno si merita una possibilità di volare. E sull'ultimo grido di sfida cala il sipario. Bam. Si accendono le luci e io mi giro con le lacrime agli occhi ed il cuore in gola. Avevo deciso che avrei amato i musical.
Ho la vista annebbiata e la musica mi esilia dal mondo. Sfoglio delle riviste turistiche americane, amo leggere cosa scrivono dell'italia. Secondo questa guida Milano è una città che ha sfornato in generale varie atrocità come il fascismo, MTV italia e Berlusconi. Però c'è l'aperitivo. Ah beh, che culo. Come se volesse darmi il colpo di grazia l'ipod mi fa partire i Pearl Jam. C'è un sacco di gente che sta passando questa mattinata spulciando tra i DVD in offerta della Mondadori. Mi rallegra pensare che ci sia gente che ha un martedi' mattina da utilizzare così, spulciando DVD.
Sono a pisciare dentro un bango pubblico e mi viene da piangere, stringo gli occhi e mi concentro mentre il suono dello sciaquone fa il paio con la perenne musica nelle mie orecchie. Esco e mi sento osservata, mi sento anche seguita come se qualcuno mi stesse controllando. Sulle unghie ho rimasugli di smalto viola, non mi sono nemmeno data la pena di toglierlo. Hanno tutti una destinazione? Sono l'unica che non fa niente per raggiungere la propria? Sono qua, eccomi, e non ho la più pallida idea di come cominciare.
Proviamo con una sigaretta...
mercoledì, ottobre 22, 2008
L'allegra vita dei disoccupati
Ed io mi sento esattamente così; primi colloqui "Wo wo spacco tutti! Saro' brillante, simpatica mi prenderanno sicuro!" dopo vari colloqui " Ok ho pompato un po' il curriculum, che sara' mai? Vabbè questo lavoro è un po' in culo ai lupi ma posso semplicemente dormire sul treno, vabbè non è il massimo professionalmente parlando ma che vuoi che sia?" fino ad arrivare ai colloqui degli ultimi tempi: "Oddio spero che non mi tengano li troppo che voglio tornare a casa, mettermi il pigiama e guardare la tv".
martedì, settembre 23, 2008
martedì, settembre 09, 2008
Last day on earth? Again?
Mi aspettavo una sua chiamata oggi, ed infatti puntuale arriva.
"Pronto?"
"Ehi ciao sono Luca!"
"Oh no cazzo, è domani???"
Se non succede niente nel frattempo ci sentiremo nel 2012. O ci sono altre apocalissi da scongiurare prima?
mercoledì, settembre 03, 2008
mercoledì, agosto 06, 2008
"Tornando a casa dobbiamo fermarci all'aeroporto che devo fare un lavoretto di un'oretta"
ore 22.45 Faccio la spola tra gli arrivi e le partenze
ore 23.15 Bevo un caffè
ore 24.00 Assisto agli arrivi di orde di ragazzini da terre Britanniche tra urli, pianti, canti e flash di foto
ore 24.30 Bevo un caffè
ore 02.00 Uno strano tizio con un auricolare mi osserva ormai da ore, probabilmente appena uscirò ci sarà una squadra anti terrorismo che mi fara' brillare la borsa
ore 02.30 Bevo un caffè e mangio un happy hippo
ore 03.00 Mi metto seduta al bar a tradurre i Poemi in Prosa di Baudelaire
ore 03.30 Bevo un caffè
ore 04.00 Mi aggiro, ormai come uno zombie inquieto e senza precisa destinazione
ore 04.30 Tento di addormentarmi davanti agli arrivi con Cesare Cremonini nelle orecchie
ore 05.00 Ormai in avanzato stato di ipotermia decido di andare a dormire in macchina
ore 06.00 FINALMENTE ME NE VADO DA QUESTO CAZZO DI AEROPORTO.
giovedì, luglio 24, 2008
1. Matrimonio Bologna (questo è facile sono invitata, ho speso soldi per il vestito, si mangia. Direi che è un dovere morale)
2. Padova con La' (anche questa credo sia facile visto che mi passa a prendere lei sotto casa l'unica cosa che devo fare è svegliarmi e rotolare giu' dalle scale)
3. Accademia di Brera a Milano (già qua prevedo pesantezze culari immense... devo prendere il treno, fara' caldo, o piove, o c'è umidità, o non c'ho voglia di alzarmi dal divano)
4. Mostra di Canova a Palazzo Reale, Milano (come sopra con in più l'aggravante che la mostra è una seconda scelta quindi saro' gia' stata a Mi per Brera, tornare a Milano? La prima volta c'era caldo, o pioveva, o c'era umidità, alzarmi dal divano arg fatica. Potrei fare i punti 3 e 4 nella stessa giornata ma non so quanto il mio cervello possa sopportare DUE cose nella stessa giornata)
5. Lucerna (questa possibilita' la vedo affievolirsi sempre più... il mio cervello lavora per accampare scuse su scuse ormai da settimane. La benzina costa, la vignetta farlocca, tutti questi km da sola, gli svizzeri son gente malvagia, vorrai mica fare la fine della tipa a lloret de mar?, ma ho gia' un sacco di impegni, dovrei cambiare dei soldi, oddio ma parlano tedesco, non so se ho abbastanza soldi per farlo, oddio dovro' parcheggiare a S in centro Lucerna)
6. Allenamenti dell'inter (ammetto che in questo caso tutta la responsabilita' è scaricata su mio padre, e siccome il buon uomo non è affatto famoso per l'affidabilita' delle sue promesse direi che se ci dovessimo seriamente andare sarà stato solamente un caso)
7. La piscina (la piscina sembra dare tranquillità; è una cosa calma, non lontano da casa, poco dispendiosa, non esistono motivi per non farci una capatina un paio di volte... e invece no; non sono depilata, fa caldo, non fa caldo abbastanza, ci sono le nuvole, ma il divano è comodo, ieri ho mangiato e m'è venuta la panza, da sola mi annoio, no con le amiche non posso fare quel che voglio e fare i miei orari, no da sola poi sembro una sfigata, ma non si sta cosi' bene a casa con le tapparelle giu,' senza far entrare la luce del sole? Ho giusto appena comprato la sesta stagione di Buffy sarebbe il caso di rivedermela per la 50esima volta)
Il mio prognostico è 3 punti su 7.
venerdì, luglio 18, 2008
mercoledì, luglio 09, 2008
Moving on...
2. Non pensavo sarei mai arrivata a dirlo ma ho decisamente un sacco di vestiti.
3. Sta storia della tipa Padovana uccisa a Lloret de Mar mi ha fatto seriamente pensare a quante volte ho rischiato la morte io, in quel posto. E che accettare un appuntamento alle tre di notte ubriaca marcia con un inglese ed andare a casa sua dove vi erano in bella vista pezzi di fumo grossi quanto lingotti d'oro, e fumare, e scopare, e fumare, e scopare, e poi farmi fare una buona tazza di English Breakfast tea parlando di calcio e di differenze culturali non sia stata proprio una mossa geniale. Se fosse stato un pazzo omicida ovviamente. E invece è andata cosi'. Dear Jamie miss you!
lunedì, luglio 07, 2008
Does it need saying?
Nel frattempo pensavo di organizzare qualche fuga in solitaria; io, la mia macchina scassina e boh un luogo non troppo lontano dove andare a pensare ai cazzi miei. Spererei di starci dentro con un pieno andata e ritorno quindi direi veramente poco lontano. Se andassi in Svizzera potrei fare più strada con un loro pieno. Potrei andare di nuovo a Lucerna e crogiolarmi sul lago coi cigni, bermi una pinta al pickwick fare incetta di caramel macchiato e poi tornare a casa. Ad agosto avrò due settimane di pura e beata solitudine e potrei pensare di fare questa fughetta. In quest modo non mi devo sentire in obbligo di avvertire mia madre di questa cosa della quale lei non vedrebbe la benchè minima sensatezza. Ma a quel momento lei sara' nella Grande Madre Russia, una rottura in meno.
Ho davvero sta necessita' di andare semplicemente fuori dalle scatole da sola, mi bastan due giorni, anzi me ne basta uno... mi faccio un avanti e indietro in giornata. Vedremo, altre proposte sono ben accette ma volevo evitare di pagare l'autostrada.
E poi ci sono stati ieri (anzi l'altro ieri sera) quei tre minuti della Bad Wolf Bay. Quando non sai se disperarti perchè "the doctor is still you" oppure piangere di gioia perchè "I've only got one life, I could spend it with you". Gli inglesi sono fottuti bastardi. E BASTA. E poi ti chiedi quanto ci sia di normale passare la domenica a pensare a due minuti di finzione e discutere per ore con altri sclerotici come te su cosa fa di una persona UNA PERSONA. Ricordi, pensieri, sentimenti bastano? Mi ritengo soddisfatta? Ehh... penso che mi faro' esplodere il cervello a furia di pensarci finchè il ricordo non si annebbierà e basta. E poi guardi il Confidential e ti si spezza il cuore per l'altro povero disgraziato che rimane ancora una volta solo come un cane con quello sguardo... "He needs you, that's very me" questa frase mi ha spezzato il cuore, dico sul serio.
La cosa che pero' veramente mi intristisce di più è che sembra ormai che la storia sia definitivamente chiusa. This time, forever.
Presa dalla foga volevo comprare qualsiasi gadget mai inventato su Doctor Who (cosa che mi accade ad ogni season finale), tra i quali un TARDIS con varie porte USB totalmente inutile per il quale, per altro, non avrei nemmeno spazio sulla scrivania. Pero' un Tardis mi manca. Alla fine penso che deciderò di aspettare fino a quando saro' ad Edimburgo e poi li comprare quel che mi capita a tiro.
giovedì, giugno 26, 2008
E anche quest'anno ho un anno in piu'
Il weekend passato è stato il mitologico fine settimana del mio compleanno. Ho ricevuto come al solito regali che neanche le bimbe di 10 anni (il milkshake maker di topolino, le calze di hello kitty, maglie di snoopy, pacchetti con carta delle principesse disney... insomma same old same old), mia mamma invece mi ha riempito di utensili da cucina (un velato indizio a cagarmi dal cazzo?).
Sabato ho avuto la brillante idea di fare una gita a Torino, dove dall'asfalto venivano su fumi sui 60 gradi. Una persona come me abituata alla totale tamarraggine/fighettaggine Milanese è rimasta piuttosto impressa da quella Torinese, oserei dire che le belve in giro per i vari corsi siano persino peggio dei miei conregionali. I ragazzi si fanno tutti le sopraciglia (solito stile fine quasi da tatuaggio), han tutti la simil-cresta spettinata, tutti con le infradito (arrivera' il giorno in cui tutto cio' avrà fine???) e il color terracotta da "mi ammazzo di lampade". Dal canto loro tra le ragazzine ho trovato dei mostri di malvestismo TOTALE. Ragazzina con vestitino fiorato "devo-andare-ad-un-matrimonio-ma-non-ho-soldi-e-compro-sta-merda-a-piazza-italia", coprispalla nero (ci voleva c'erano solo 45 gradi), scarpe peep-toe nere CON collant color carne che le procuravano sfregi sanguinanti (le scarpe) sui talloni permettendo alla ragazzina di camminare come se avesse una palma su per il culo.
A parte la rivoltante sauna devo dire che il museo del cinema è uno dei musei piu' belli mai visti. Piccolino e compatto, non annoia e se si fa prima l'ascensore panoramico l'impatto è davvero fantastico e suggestivo. Sono rimasta davvero affascinata. Merita sicuramente una visita.
Gran finale Brunch a sorpresa Domenica mattina, anche se devo ammettere che scofanarsi di bacon con sto caldo non era il massimo della vita.
Ora aspettiamo che arrivi l'autunno tutti insieme.
mercoledì, giugno 18, 2008
Per la vittoria dell'Italia ieri sera devo prendermi dei meriti. Era una titanica lotta tra la sfiga nazionale e la mia personale sfiga... ed ovviamente ha vinto la mia personale sfiga. Mesi fa mi ero prenotata per avere i biglietti di quella partita e il sorteggio non mi aveva premiato (che strano), quindi nelle ultime due partite ero quasi rincuorata di non aver speso 200 euro per un biglietto inutile per una partita inutile. Quindi le due forze "facciamo perdere l'italia cosi' che io sia felice di non essere stata sorteggiata o facciamo vincere l'italia cosi' mi mangio le mani" si sono a lungo combattute e direi che è chiaro chi delle due ha vinto. Mi sono immolata per la patria.
mercoledì, maggio 21, 2008
venerdì, maggio 09, 2008
Dalla Svizzera con furore
Giovedì partiamo di buona lena e dopo circa 1 km ci fermiamo gia' per la nostra prima tappa: colazione. Ci sta.
Il viaggio prosegue in scioltezza attraverso la frontiera ("tutto qua?" commenta il mio fidanzato che non aveva mai attraversato una frontiera in macchina) e fermi di nuovo per fare economica benzina e cambiare qualche soldo.
Il traffico è pressochè inesistente e il cielo sembra finalmente scoprirsi, facciamo conoscenza delle ridicole radio Svizzere e del triste umorismo del Canton Ticino (non me ne vogliano). Passato il Gottardo facciamo una fermata-pisciatina ad un autogrill ultratecnologico pieno di LCD 50" persino in bagno.
Nel minimarket impariamo la prima regola fondamentale della Svizzera:i dolci sono solo belli da vedere.
Arrivati a Luzern cominciano le prime noie: siamo di fronte a dei parcheggi, ad un parchimetro, ad una serie di tasti in fila e ad istruzioni scritte in arabo. Dopo 15 minuti scopriamo che i parcheggi erano numerati e bastava inserire le monete nel numero corrispondente al parcheggio utilizzato. Una volta capito mi sembrava la cosa più palese del mondo. Dopo aver quindi ricaricato una macchina a caso di 5 franchi scopriamo che il 1 Maggio è festa anche da loro e che per quel giorno il parcheggio era aggratise. Molliamo la mia fida Y in perfetto stile italico (tra due parcheggi... il 5 ed il 6) cosa che mi ha fatto venire sensi di colpa per quasi tutto il giorno finchè non siamo riusciti a sistemarla verso sera in un unico parcheggio.
Facciamo un giro per la cittadina che trovo davvero bellissima ma che, per quella giornata, aveva assunto un effetto "Como durante i weekend" (piena zeppa di gente).
Andiamo in albergo a fare il check-in e ci accoglie il sosia di Benjamin Linus con una benda da pirata sull'occhio che ci annuncia di aver fatto un upgrade alla nostra stanza e che gioiosamente ci viene assegnata quella col bagno! La camera è grande quanto il mio cesso e il cesso è grande quanto il mio salotto e per di piu' fuori dalla finestra passa la gente. Prendiamo tutto con la filosofia che più ci contraddistingue e ce ne freghiamo contenti di poter farci la doccia in solitudine.
Il pomeriggio è dedicato alla contemplazione di Starbucks e al consumo di un Frappuccino + Caramel Roll... finalmente sono felice.
Lucerna è davvero carina, mi ci trasferirei non parlassero aramaico. Il lago, l'architettura, le montagne che contornano il panorama e i ponti di legno dipinti, tutto perfettamente in armonia, donano una piacevole quiete (sopratutto quando sloggia un po' di gente e comincia a calare il sole).
La sera la passiamo in pub inglese in riva al fiume dove riprovo l'ebrezza del fumo nei locali e dove ci abbruttiamo guardando la partita più pallosa della storia (Fiorentina - Glasgow Rangers) bevendo litri di birra.
La notte la passo praticamente insonne; la nostra upgraded room era tristemente appiccicata ai bagni in comune e per tutta la notte c'è stato un tremendo via vai di persone evidentemente incontinenti che sbattevano la porta ogni volta finito.
Il giorno dopo partiamo per Berna; il paesaggio attorno a noi si trasforma e da "Heidi per i monti" diventa "Pascoli con infinità di mucche". Finalmente verso Berna troviamo del traffico; non che ci abbia fatto piacere ma pareva che la Svizzera fosse totalmente sprovvista di coda fino ad allora, si vede che stiamo entrando nella capitale!
La città è un po' deludente. O meglio; da fuori fa davvero un bellissimo effetto, la città vecchia posta ad un livello più elevato ed un livello raso fiume che si affaccia sull'acqua con molta vegetazione tutta intorno. L'effetto iniziale è davvero molto positivo, peccato che all'interno sia tutta tristemente identica. Le strade sono perfettamente uguali con negozi sotto i portici e strane cellette tipo quella dove gli zii di Dorothy si rifugiano per sfuggire al tornado, dove a volte è possibile trovare negozi o piccoli bar. La torre dell'orologio non è che sia questa meraviglia e gli orsi fanno solo tanta pena. Una città dove passare non più di mezza giornata. Ed infatti io gliene avevo date due di giornate.
Il giorno dopo visto lo scazzo assurdo che Berna ci ha regalato decidiamo di tornare di prima mattina e fermarci per strada a Bellinzona.
Bellinzona è un covo di dark ed emo e punk fine anni 70; non fai in tempo a girarti che ne trovi almeno un paio.
Ci tratteniamo circa un oretta e mezza e saliamo su uno dei tre castelli (fa troppo caldo per visitarli tutti e tre ed io non sono affatto allenata per i sentieri in salita... oltretutto ho passato tre giorni a mangiare come un bue carboidrati). Mentre annaspo e tento di riprendere fiato in cima il mio fidanzato passa il tempo a fare fotografie, cosa che ha fatto per altro per tutti i tre giorni tenendo una ragguardevole media di 70 foto al giorno (creando momenti d'astio dai picchi elevatissimi).
Ce ne andiamo verso le 4 e mezza sfrecciando verso l'Italia, il paese che ha come Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, che bello vero?
Per le foto : www.google.com
