L'aviaria fara' impazzire tutte le persone che ho vicino. E mi sta sul cazzo come stanno trattando l'argomento. Settimana scorsa su tgcom sembrava che non avessimo piu' scampo, persino Studio Aperto (e dico STUDIO APERTO mica un tg qualsiasi) era quasi rassicurante al confronto.
Corsa frenetica all'informazione , le file dal dottore per farsi almeno fare l'anti influenzale, Ben che cerca disperatamente qualcuno che lo rassicuri mentre con una mano gia' cerca nell'elenco alla voce " panic room" dicendomi con voce sommessa - è la peste - . Insomma, ammetto lui è decisamente un tipo che esagera su tutto, però mi chiedo se sarebbe stata la stessa cosa se qualcuno ci fosse andato più con i piedi di piombo. Il fatto è che non tutti riescono a prendere con calma queste notizie scindendo il sensazionalismo e l'allarmismo.
Ben è uno ma quanti ce ne sono?
Sacrifici di animali da compagnia (mia mamma vuole far fuori i nostri pappagalli ma credo stia adottando la scusa dell'aviaria solo perchè rompono troppo), sacrifici alimentari ("Non mi vedrai mai più mangiare un pollo"), allerte per nuovi aggiornamenti, Dove sara' ora il virus? In quale nazione si trova? A che velocità supersonica si sta avvicinando a noi per sterminare il paese?
E dopo tutto, la cosa più triste è che anche questo è uno dei tanti modi in cui la terra ci sta informando di quanto si sia rotta le palle di avere abitanti come noi.
venerdì, ottobre 28, 2005
C'e' gente che mi fa stare bene e gente che mi fa stare male, non per quello che fanno ma solo per quello che sono. E c'e' gente che se ne va... e non posso fermarli, ma c'è anche gente che arriva o torna. C'e' gente che vorrei far ragionare ma non ascoltano nessun minimo consiglio e c'è gente che dipende da me e da quello che gli dico. Tutti bene o male hanno un influsso su di me e su quello che divento/sono diventata... c'è gente che mi annoia a morte e gente che riscopro dopo tanto e guardo sotto una luce nuova. C'e' gente che vive di una freschezza e naturalezza disarmante in tutte le cose che fa e gente che giustifica tutto come fosse sotto accusa. C'è gente che mi fa innamorare e gente che con uguale rapidita' mi fa disinnamorare. C'è gente che conosco da sempre e che a volte mi sembra sconosciuta. C'è gente che mi fa sognare e altra che spesso mi riporta alla realtà. E io sono una grande testa di cazzo che parla poco con la gente e troppo con se stessa.
martedì, ottobre 18, 2005
I just bought to say I love you
Quando le regole della casa sono ferree bisogna ingegnarsi in modi per aggirarle. Essendo una figlia modello non ho particolari regole da seguire. Tranne su una cosa: i vestiti. Nonostante i soldi che spendo in vestiti siano miei quindi in teoria dovrei gestirmeli io senza dare conto a mia madre, pare che la sua posizione autoritaria mi incuta ancora un certo timore grazie al quale ogni volta che vado a fare shopping non riesco a tornare sorridente a casa e mostrare tranquillamente le merci acquistate. Anche perchè il 90% delle volte sono troppe e troppo costose.
Per eludere la sorveglianza si adottano diversi metodi da me sperimentati nel corso degli anni e funzionanti almeno con mia madre:
1) Entrare in casa, scappare in camera e gettare tutto quello che si è comprato nell'armadio, indossare i vestiti comprati poco alla volta come se niente fosse e alla domanda "Ma quando l'hai comprato??" rispondere "Ce l'ho da una vita!"
1a) Volendo si può anche mettere parte della refurtiva nell'armadio e parte farla vedere, ma solo quando la madre ha ancora un certo margine di accondiscendenza.
2) Gettare tutto nell'armadio e assicurarsi di indossare i tali indumenti sotto una giacca, un maglione o quando vostra madre non è in casa (il padre non vale perchè non nota queste cose e capita a volte che ti chiede quando hai comprato un paio di scarpe che invece tu hai da 3 anni).
3) Togliere tutti i cartellini coi prezzi (in realta' questa cosa la faccio lo stesso anche nel caso della soluzione 1a, amo affiancare le varie soluzioni) e vantarsi con la madre di quanto si è brave negli affari, di che meravigliosi saldi che c'erano sulle Onitsuka Tiger (che tra l'altro nn ho MAI visto in saldo in vita mia ma mamma che ne sa?), di quanto poco si è pagato le vostre cose.
4) Fingere che le cose acquistate vi siano state regalate dal vostro ragazzo o dalla vostra ragazza. Ovviamente servono degli accorgimenti per questo punto. Dovete almeno essere uscite con lui/lei a fare acquisti e se non è cosi' nascondere per qualche giorno i capi nel nostro fidato armadio per poi tirarli fuori al momento opportuno.
Per eludere la sorveglianza si adottano diversi metodi da me sperimentati nel corso degli anni e funzionanti almeno con mia madre:
1) Entrare in casa, scappare in camera e gettare tutto quello che si è comprato nell'armadio, indossare i vestiti comprati poco alla volta come se niente fosse e alla domanda "Ma quando l'hai comprato??" rispondere "Ce l'ho da una vita!"
1a) Volendo si può anche mettere parte della refurtiva nell'armadio e parte farla vedere, ma solo quando la madre ha ancora un certo margine di accondiscendenza.
2) Gettare tutto nell'armadio e assicurarsi di indossare i tali indumenti sotto una giacca, un maglione o quando vostra madre non è in casa (il padre non vale perchè non nota queste cose e capita a volte che ti chiede quando hai comprato un paio di scarpe che invece tu hai da 3 anni).
3) Togliere tutti i cartellini coi prezzi (in realta' questa cosa la faccio lo stesso anche nel caso della soluzione 1a, amo affiancare le varie soluzioni) e vantarsi con la madre di quanto si è brave negli affari, di che meravigliosi saldi che c'erano sulle Onitsuka Tiger (che tra l'altro nn ho MAI visto in saldo in vita mia ma mamma che ne sa?), di quanto poco si è pagato le vostre cose.
4) Fingere che le cose acquistate vi siano state regalate dal vostro ragazzo o dalla vostra ragazza. Ovviamente servono degli accorgimenti per questo punto. Dovete almeno essere uscite con lui/lei a fare acquisti e se non è cosi' nascondere per qualche giorno i capi nel nostro fidato armadio per poi tirarli fuori al momento opportuno.
lunedì, ottobre 17, 2005
Juke Box
Canzoni che sento a ripetizione ultimamente:
- James Blunt - You're beautiful ... si lo so è blasonatissima ma ha quel non so che. E basta. Oltretutto mi fa un po' tornare in mente quindicenni momenti quando non potevi avere mai quello che volevi. Almeno per me povera sfigata era cosi'. I saw your face in a crowded place, and I don't know what to do. 'Cause I'll never be with you.
- Imogen Heap - Hide and Seek ... mi sembra di essere nel paese delle fate. Non lo so perchè. Ha qualcosa di surreale e lirico. "If my heart could write songs they'd sound like this" (cit.) Where are we? What the hell is going on? The dust has just began to form Crop Cirles in the carpet.
- The Shins - New Slang ... Scrubs è una delle mie fonti di canzoni predilette. E non smettero' mai di ringraziare Zach Braff per avermela fatta scoprire. Che dire di questa canzone? Quando si dice colonna sonora di una vita, di una persona, a volte non si capisce bene. Ma nel momento in cui l'ascolto, capisco perfettamente. I'm looking in on the good life I might be doomed never to find. Without a trust or flaming fields am I too dumb to refine?
- James Blunt - You're beautiful ... si lo so è blasonatissima ma ha quel non so che. E basta. Oltretutto mi fa un po' tornare in mente quindicenni momenti quando non potevi avere mai quello che volevi. Almeno per me povera sfigata era cosi'. I saw your face in a crowded place, and I don't know what to do. 'Cause I'll never be with you.
- Imogen Heap - Hide and Seek ... mi sembra di essere nel paese delle fate. Non lo so perchè. Ha qualcosa di surreale e lirico. "If my heart could write songs they'd sound like this" (cit.) Where are we? What the hell is going on? The dust has just began to form Crop Cirles in the carpet.
- The Shins - New Slang ... Scrubs è una delle mie fonti di canzoni predilette. E non smettero' mai di ringraziare Zach Braff per avermela fatta scoprire. Che dire di questa canzone? Quando si dice colonna sonora di una vita, di una persona, a volte non si capisce bene. Ma nel momento in cui l'ascolto, capisco perfettamente. I'm looking in on the good life I might be doomed never to find. Without a trust or flaming fields am I too dumb to refine?
venerdì, ottobre 14, 2005
Ding Dong the witch is dead.
giovedì, ottobre 13, 2005
I'm working on sunshine.
Impiegato Adecco (anni 30 portati male) : "Signorina, lei deve capire di non avere alcuna possibilità di trovare lavoro. Non voglio demoralizzarla ma difficilmente riusciremo a trovare qualcosa per lei. Deve capire che il lavoro part time è un privilegio!"
Io: "Cosa vuole farci, sono una ragazza viziata che ama i privilegi. Viziata e viziosa"
La mia ricerca di un lavoro si fa sempre piu' difficile. Non lavoro da luglio e il mio conto in banca comincia a risentirne. Sono piuttosto schizzinosa devo ammetterlo. Svegliarmi presto la mattina non mi va, lavorare di sera come facevo prima nemmeno (ho troppi impegni serali; la piscina, lo yoga, gli amici, stare a casa a guardarmi tvshows in arretrato) quindi mi rimane di pomeriggio e non so proprio dove trovero' un posto che mi faccia lavorare al pomeriggio. Dopo quel che ha detto il signor Adecco credo proprio che dovro' almeno aprire la mia mente verso il lavoro mattutino. Se qualcuno vuole offrirmi un lavoro sono ben propensa!
Io: "Cosa vuole farci, sono una ragazza viziata che ama i privilegi. Viziata e viziosa"
La mia ricerca di un lavoro si fa sempre piu' difficile. Non lavoro da luglio e il mio conto in banca comincia a risentirne. Sono piuttosto schizzinosa devo ammetterlo. Svegliarmi presto la mattina non mi va, lavorare di sera come facevo prima nemmeno (ho troppi impegni serali; la piscina, lo yoga, gli amici, stare a casa a guardarmi tvshows in arretrato) quindi mi rimane di pomeriggio e non so proprio dove trovero' un posto che mi faccia lavorare al pomeriggio. Dopo quel che ha detto il signor Adecco credo proprio che dovro' almeno aprire la mia mente verso il lavoro mattutino. Se qualcuno vuole offrirmi un lavoro sono ben propensa!
mercoledì, ottobre 12, 2005
Johnny

Io amo quest'uomo. Amo il suo bagaglio di 1300 facce diverse. Amo la sua mutabilità. Amo la sua ironia. Lo amo quando fa facce ridicole. Lo amo quando è serio. Anche quando ha uno stupido taglio di capelli. Talmente grande che si capisce essere una spanna sopra tutti gli altri anche quando viene doppiato. Ancora un mesetto e potrò gustarmelo in originale.
Chewingum is really gross, Chewingum I hate the most.
lunedì, ottobre 03, 2005
Berlusconi, la sociologia, lo studio.
La notizia della povera signora affetta da amnesia che ricorda solo Berlusconi ormai è di dominio pubblico. Questo è l'effetto del martellamento mediatico su noi poveri cittadini.
Parallelamente visto il martellamento sociologico che sto avendo nell'ultima settimana; probabilmente nemmeno paragonabile a Berlusconi sulla base di costanza, interferenza, pallosità, si può tranquillamente dedurre che se mi cadesse un masso in testa e diventassi improvvisamente affetta da amnesia io stessa l'unica cosa della quale mi ricorderei sarebbe senz'altro Focault.
... scommetto che la signora farebbe volentieri a cambio ...
Avete mai studiato fino al punto di aver voglia di vomitare?
Parallelamente visto il martellamento sociologico che sto avendo nell'ultima settimana; probabilmente nemmeno paragonabile a Berlusconi sulla base di costanza, interferenza, pallosità, si può tranquillamente dedurre che se mi cadesse un masso in testa e diventassi improvvisamente affetta da amnesia io stessa l'unica cosa della quale mi ricorderei sarebbe senz'altro Focault.
... scommetto che la signora farebbe volentieri a cambio ...
Avete mai studiato fino al punto di aver voglia di vomitare?
venerdì, settembre 30, 2005
nella mente
un omino che corre, un profumo di pesca, una canzone, gold teeth and a curse for this town were all in my mouth, pop corn al caramello, vita felice in irlanda, birra di frumento, dialoghi strani, "ma quando mi prenderai, dev'essere solo me che prendi. e quando mi stringerai, dev'essere a me che pensi", kill bill, un divano, un cellulare nuovo, un problema con le donne, una sigaretta accesa, un pizzicotto, una pizza ai quattro formaggi, dei tubi colorati.
Perchè mi innamoro sempre?
Perchè mi innamoro sempre?
mercoledì, settembre 28, 2005
lunedì, settembre 26, 2005
Verità
L'orgasmo è un veloce momento di pura verità. Puoi mentire a te stessa quanto vuoi, ma durante quel momento... te ne rendi conto.
martedì, settembre 20, 2005
Free Talk
Direi che è l'ora di un bel free talk, dove io scriverò le cose che mi passano per la testa e dove voi (voi?) vi perderete nell'immensità del mio stream of consciousness, o qualcosa di molto simile.
Ieri levataccia inutile, come se già non fosse difficile per me alzarmi quando il sole ancora non appare all'orizzonte, non so se ho qualche malattia del dormiente ma non concepisco proprio l'alzarmi presto. Sarà per questo che sono portata per i lavori serali? Preferisco lavorare fino alle 2 piuttosto che alzarmi alle 7. Vabbè è un'altra cosa terribile che dovrò affrontare prima o poi quando mi deciderò a diventare grande. Si puo' non essere diventati ancora grandi a 25 anni? Non dico adulti pieni di responsabilità e cose simili, dico proprio almeno un po' grandi. Per quanto mi crogiolerò nell'inettitudine eterna con la paura di vivere la mia vita senza nascondermi nel mio cavolo di mondo che per inciso NON ESISTE. Wake up.
Mi fa cosi' schifo il mondo la fuori? Probabile. Altrimenti non vedo alcuna ragione per essere cosi' attaccata a quello che c'è dentro la mia testa, a quello che ho intorno. La mia paura che fuori sia sempre troppo piu' brutto di quello che invece mi immagino io. Che le cose belle esistono solo quando sono finte. Fittizie.
Le cose belle esistono solo nei film. Questa è la mia idea della realtà. La realtà è una stenuante attesa di qualcosa che succeda. Com'è pessimista il mio modo di vedere, me ne rendo conto solo ora leggendolo nero su bianco. La vita non è come me la immagino, la mia idea di vita non sarà mai realizzata. Allora eccomi qui che fuggo e mi nascondo e mi perdo dentro le vite altrui. Perchè finchè nessuno viene a prendermi a botte e mi fa VERAMENTE svegliare io è qua che rimango. Ancorata in un disegno da adolescente dal quale non riesco proprio a staccarmi.
Mi butto a capofitto in tutto quello che è simulacro. Incoscientemente dico tra me "se non posso averlo io, almeno mi faccio spettatrice". Fuggo e mi nascondo nei simulacri che mi si parano davanti, alimento il mio cervello di fantasie, mi nutro di falsità. Così, per almeno un momento, almeno nella mia testa, sono soddisfatta.
Credo di avere avuto una sorta di epifania.
Ieri levataccia inutile, come se già non fosse difficile per me alzarmi quando il sole ancora non appare all'orizzonte, non so se ho qualche malattia del dormiente ma non concepisco proprio l'alzarmi presto. Sarà per questo che sono portata per i lavori serali? Preferisco lavorare fino alle 2 piuttosto che alzarmi alle 7. Vabbè è un'altra cosa terribile che dovrò affrontare prima o poi quando mi deciderò a diventare grande. Si puo' non essere diventati ancora grandi a 25 anni? Non dico adulti pieni di responsabilità e cose simili, dico proprio almeno un po' grandi. Per quanto mi crogiolerò nell'inettitudine eterna con la paura di vivere la mia vita senza nascondermi nel mio cavolo di mondo che per inciso NON ESISTE. Wake up.
Mi fa cosi' schifo il mondo la fuori? Probabile. Altrimenti non vedo alcuna ragione per essere cosi' attaccata a quello che c'è dentro la mia testa, a quello che ho intorno. La mia paura che fuori sia sempre troppo piu' brutto di quello che invece mi immagino io. Che le cose belle esistono solo quando sono finte. Fittizie.
Le cose belle esistono solo nei film. Questa è la mia idea della realtà. La realtà è una stenuante attesa di qualcosa che succeda. Com'è pessimista il mio modo di vedere, me ne rendo conto solo ora leggendolo nero su bianco. La vita non è come me la immagino, la mia idea di vita non sarà mai realizzata. Allora eccomi qui che fuggo e mi nascondo e mi perdo dentro le vite altrui. Perchè finchè nessuno viene a prendermi a botte e mi fa VERAMENTE svegliare io è qua che rimango. Ancorata in un disegno da adolescente dal quale non riesco proprio a staccarmi.
Mi butto a capofitto in tutto quello che è simulacro. Incoscientemente dico tra me "se non posso averlo io, almeno mi faccio spettatrice". Fuggo e mi nascondo nei simulacri che mi si parano davanti, alimento il mio cervello di fantasie, mi nutro di falsità. Così, per almeno un momento, almeno nella mia testa, sono soddisfatta.
Credo di avere avuto una sorta di epifania.
sabato, settembre 17, 2005
Studio
Ecco come si presenta la mia scrivania:
- 4 tazze di cappuccino vuote
- 1 Ipod impolverato che si carica ormai da 10 giorni
- Una montagna di fazzoletti di carta usati
- Medicinali vari
- Una efficacissima crema antipancia
- Un ventaglio di Hello Kitty (ma che ci fa qua?)
- Cuffie, telecomando dello stereo, macchina fotografica, dvd in una pila che sta per cedere
- Penne, trattopen, pennarelli, evidenziatori
- Polvere ed un casino di libri
- In un angolino remoto tentando di farsi spazio tra le cose inutili ecco che appare finalmente l'unica cosa che mi serve: il libro di teologia, che sia dannato.
Il caos della mia scrivania non fa che proiettare in realtà il caos della mia mente. Non ricordo assolutamente una cosa di quelle "studiate" nelle ultime due ore.
Il mio cervello invece di concentrarsi vagava principalmente su tre punti fondamentali : 1) Cazzo sono ammalata non riesco ad andare alla festa stasera, studio di merda e sicuramente lunedi' mattina non ho piu' niente e sono costretta ad andare a dare lo stesso questo esame 2) Quanti kili mancano prima che possa ricominciare a mangiare cose condite? Cioccolato, una torta, uhmmm dovrei avere dei biscotti in cucina, pizza, da quanto non mangio una pizza? Mi basterebbe anche solo avere del sale sulla bistecca. 3) Bene allora per questa stagione televisiva seguirò Gilmore Girls, Desperate Housewives, Alias, Lost, Joey, Scrubs se c'è ancora, One Tree Hill, CSI e probabilmente Supernatural per vedere se è carino... need to get a life?
- 4 tazze di cappuccino vuote
- 1 Ipod impolverato che si carica ormai da 10 giorni
- Una montagna di fazzoletti di carta usati
- Medicinali vari
- Una efficacissima crema antipancia
- Un ventaglio di Hello Kitty (ma che ci fa qua?)
- Cuffie, telecomando dello stereo, macchina fotografica, dvd in una pila che sta per cedere
- Penne, trattopen, pennarelli, evidenziatori
- Polvere ed un casino di libri
- In un angolino remoto tentando di farsi spazio tra le cose inutili ecco che appare finalmente l'unica cosa che mi serve: il libro di teologia, che sia dannato.
Il caos della mia scrivania non fa che proiettare in realtà il caos della mia mente. Non ricordo assolutamente una cosa di quelle "studiate" nelle ultime due ore.
Il mio cervello invece di concentrarsi vagava principalmente su tre punti fondamentali : 1) Cazzo sono ammalata non riesco ad andare alla festa stasera, studio di merda e sicuramente lunedi' mattina non ho piu' niente e sono costretta ad andare a dare lo stesso questo esame 2) Quanti kili mancano prima che possa ricominciare a mangiare cose condite? Cioccolato, una torta, uhmmm dovrei avere dei biscotti in cucina, pizza, da quanto non mangio una pizza? Mi basterebbe anche solo avere del sale sulla bistecca. 3) Bene allora per questa stagione televisiva seguirò Gilmore Girls, Desperate Housewives, Alias, Lost, Joey, Scrubs se c'è ancora, One Tree Hill, CSI e probabilmente Supernatural per vedere se è carino... need to get a life?
giovedì, settembre 15, 2005
Occhi
mercoledì, settembre 14, 2005
Farsi attraversare la strada da un gatto nero: tot anni di sfiga?
Stirarne uno mentre si curva all'una di notte? Fate voi.
Intanto ci son rimasta male.
Ma tornando a casa mi sono convinta che il gatto appena appena ammaccato si sia trascinato a fatica verso la casa di una povera vecchia, la quale gli ha dedicato amorevoli cure fino a riabilitarlo del tutto. Così col mio gesto ho ridato gioia di vivere a due esseri viventi.
Ma il gatto nero sarà morto sicuramente.
Insegnamo ai gatti ad attraversare.
Stirarne uno mentre si curva all'una di notte? Fate voi.
Intanto ci son rimasta male.
Ma tornando a casa mi sono convinta che il gatto appena appena ammaccato si sia trascinato a fatica verso la casa di una povera vecchia, la quale gli ha dedicato amorevoli cure fino a riabilitarlo del tutto. Così col mio gesto ho ridato gioia di vivere a due esseri viventi.
Ma il gatto nero sarà morto sicuramente.
Insegnamo ai gatti ad attraversare.
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