giovedì, maggio 18, 2006

Stupido turismo

Ah sento già nell'aria profumo di vacanze! Peccato debba dare tipo 8 esami in questa sessione e 8 in quella di settembre quindi è gia' un miracolo essere viva per la fine dell'estate.
Comunque vista la mia situazione ho bypassato i soliti 15 giorni di mare ed ho deciso di passare solo uno strimizzito weekend a Berlino ad Agosto.
E' davvero sconvolgente come solo il fatto di aver comprato un biglietto dell'aereo mi faccia provare panico... eh si odio volare...
Altro problema è che per cercare albergo ho passato praticamente tutte le sere di settimana scorsa navigando per siti e newsgroup cercando di trovare l'hotel PERFETTO. Ecco vi do una notizia: non esiste l'hotel perfetto. E tra l'altro è sconsigliato altamente leggere i commenti della gente sugli hotel non ci si raccapezza più.
Come puo' un albergo essere "famigliare e calmo, in zona tranquilla con deliziosi ristorantini" ed essere al tempo stesso per un altro utente "una catapecchia posta in una zona dove c'è da aver paura a camminare di sera"???
Poi una persona normale immagino se ne fotta vede quello in una zona decente un po' carino e finita li... ma io sono la paranoica per eccellenza, quella che ha paura di qualsiasi cosa esistente a questo mondo quindi il tutto si è fatto molto più complicato...
Alla fine son dovuta giungere a compromessi ma son riuscita a prenotare...
Che dire... Yay Berlino! Sono troppo emozionata perchè sono sempre stata piuttosto fissata col muro e non ho mai avuto possibilità di andarci... invece stranamente il mio moroso ha accettato di venire dopo aver visto "Il cielo sopra Berlino" ed aver dormito tutto il tempo... anzi no ero io quella che dormiva (si tiratemi pure dietro le pietre NON MI E' PIACIUTO non so cosa farci... ho tentato di farmelo piacere ma non ce l'ho fatta)... comunque una cosa buona quel film l'ha fatta quindi partiremo tutti e due allegramente per la Germania tra qualche mese se non moriremo sull'aereo ovviamente...

lunedì, aprile 03, 2006

La malattia delle idee mancanti colpisce a ritmi regolari, non so cosa scrivere? A volte.
Non ho voglia di tramutare le idee in parole? Spesso.
E perchè poi? Beh perchè quando le leggo nero su bianco mi fanno ancora più paura.

domenica, febbraio 19, 2006

Perchè cazzo la RAI non fa MAI vedere il pattinaggio in figura? Continuo a vedere fondo dappertutto... accendo e vedo solo pallosissimo fondo.

martedì, febbraio 07, 2006

An Interesasky Arteecle

Ah bene oggi parliamo di attualità... curiosando su "Leggo" ho trovato questa notizia DAVVERO INTERESSANTE...

Al principio arrivarono le felpe con scritto New Zeland, Japan e quant'altro.
Poi qualche simpaticone decise che era il momento di far valere le proprie spinte nazionalistiche scrivendo sulle magliette zone tristissime della nostra penisola come Monza, Milano Marittima, Caltanisetta etc.
Ma poteva fermarsi qua l'evoluzione? Magari... ed invece no!
La nuova moda inventata da qualche pazzo Milanese è di avere magliette (neanche a modesto prezzo tra l'altro 25 euro) con la scritta di un quartiere di Milano. Esatto, avete capito bene, un quartiere. Ora, se la furbesca invenzione si fosse fermata qui sarebbe stata solo una brutta idea. Per fortuna non è così, è anche un idiozia.
La genialata è stata scrivere i quartieri in modo allusivo, gggiovane, scrauso, da tipi fighi come solo nella nostra amata città se ne trovano.
Per fare un esempio il quartiere Gorla è diventato Gorla Profonda, San Siro si è trasformato nel brasileggiante Sao Siro, Lambrate il terribile Lambrothers... insomma ci si è messo ben d'impegno per ridicolizzare il milanese medio che si sa di queste cose ne va ghiotto!
Se anche tu vuoi rendere partecipe il mondo intero che ami il tuo quartiere e che ne sei fiero vai su http://www.straitjacket.it e comprati la maglietta più in del momento!
Io dal canto mio mi sono ripromessa che appena vedo passare qualcuno con la maglia Città Stoody prendo l'accendino e gli do fuoco.

domenica, febbraio 05, 2006

Ah il weekend

Finalmente domani è lunedì.
Raramente mi viene da dirlo ma mi guardo allo specchio e non posso fare altro che gioire che domani è lunedì. Tre esami in tre giorni. Ma mi guardo e sono contenta sia tutto finito.
La tuta si è ormai incartapecorita su di me. I miei capelli sono unti raccolti in una coda sbilenca e tenuti su da una grossa fascia nera. Sembra che non me li lavo da 4 settimane. I calzettoni pesanti sopra i pantaloni, il maglione vecchio che puzza di sudore. Brufoletti di tensione sotto il mento. Occhi a palla. Palpebre mezze abbassate. Mi guardo allo specchio e penso "ho bisogno di una doccia". Guardo i libri e mi viene la nausea. Ho bisogno che sia gia' mercoledi' più che altro.
Sabato sera ero io, i miei uccellini e la casa vuota. Loro cantavano allegramente come se avessero poi molto da stare allegri visto che sono rinchiusi in una gabbia, io ricevevo messaggi dei miei amici che mi rendevano partecipe del loro divertimento in montagna. Per rallegrarmi mi son guardata qualche puntata di Friends e poi a letto a mezzanotte perchè la domenica yeh si studia tutto il giorno.
La cosa più eccitante che è successa oggi è stato mio padre che compra il pane dal panettiere preferito di DJ Francesco. Mia madre beve un bicchiere di vino e scambia una coperta un sacco dell'immondizia e un pezzo di marmo per la natività.
Ed io sono sui libri. E penso ad altro. Tipo cosa fa l'inter per dirne una.
Il mio ragazzo non si sa bene dove sia e cosa faccia... si fa sentire solo verso le sette proprio durante uno dei pochi momenti in cui avevo una certa lucidità è CAPIVO cosa leggevo.
Io odio studiare. Io non voglio più dare esami. Possono laurearmi sulla fiducia? Loro mi danno quel cazzo di foglio di carta e io prometto che studiero' i libri che ancora mi mancano da studiare nel corso della mia esistenza.

venerdì, gennaio 27, 2006

Fiocca la neve Fiocca

Mentre la neve cade, ci copre, ci ingabbia e io mi godo la mia influenza mensile, decido di anestetizzarmi il cervello guardando la tv con mia madre. Ovviamente la scelta è obbligata: Grande Fratello. Premetto che in condizioni di salute non l'avrei mai fatto. Beh davvero un bel programma... tra l'altro la casa lussuosa è veramente orrenda. Cioè grande, sfarzosa... ma chi l'ha disegnata? E' un accozzaglia di suppellettili kitsch. E poi qualcuno per favore non puo' entrare e tirare due schiaffi a quelle donne che fanno gridolini? Ho passato tutta sera con una paresi alla faccia in posizione "ghigno feroce" e a scrocchiarmi il collo.
Fortunatamente ad una certa ora ho dato forfait e sono andata a guardarmi la stucchevole puntata di Lost di mercoledì. Mamma mia che puntata triste. Non commenvente, triste. Charlie in preda a deliri religiosi senza essere neanche fatto, che si porta dietro quella sfiga di vita che ha avuto non ha fatto altro che irritarmi invece di intenerirmi... Lasciamo perdere la storia del battesimo. Una madre che non ha mai ricevuto il battesimo (quindi si presume NON sia una cristiana credente) decide di punto in bianco di farsi battezzare lei e il suo marmocchio (tra l'altro da uno spacciatore assassino che si finge prete... ma vabbè) solo perchè "così se succede qualcosa andremo nello stesso luogo". Ah beh! Complimenti! Avrà spalancato le minuscole tortuose strade del paradiso ma non dimentichiamoci gli immensi cancelli dell'autostrada per l'inferno. Per concludere voglio citare una frase del Dottor Cox in una puntata di Scrubs vista settimana scorsa quando vede suo figlio vestito come una femminuccia prima di portarlo a farsi battezzare "Avete davvero intenzione di incoraggiarlo a travestirsi da donna lo stesso giorno in cui lo presenterete ad una religione che lo condannerebbe all'inferno per questo?"
Che dire I love Doctor Cox.

lunedì, gennaio 23, 2006

Mika Nakashima




E' gradita colletta per acquistare biglietto aereo per Tokyo in modo da farmela incontrare, adorare, baciare la terra dove cammina e poi perchè no farmela.

sabato, gennaio 21, 2006

I'm not that kind of girl...

Vorrei dire una cosa e sperare che venga subito dimenticata... in realta' io amo apparire cinica, dura, scorbutica e altri aggettivi orribili. Non ho ancora bene capito il perchè. Non che non lo sia per carità lo sono. Mi piace far incazzare la gente... mi piace essere stronza... ma forse in parte lo sono perchè mi piace esserlo. Non so se si è capito... comunque non è qua il punto dove volevo arrivare. Il punto è che con tutta sta gente che mi crede un ghiacciolo stronzo insomma si perde di vista il fatto che nonostante voglia sembrare una donna impassibile sono ancora una stupida ragazzina che piange se i propri beniamini dei fumetti non stanno insieme!
Insomma cazzo qualcuno deve dirmi perchè Candy e Terrence non son finiti insieme! Dopo aver passato ore e ore a soffrire per una storia d'amore gia' partita di merda dall'inizio intervallata da incontri non accaduti, scherzi malefici e gambe amputate perchè diavolo deve finire tutto cosi'! L'amore è una merda ecco cos'è... e forse qua mi riporta abbastanza al fatto del cinismo... vabbè. E' in questi frangenti che fa capolino la ragazzina scema che c'è in me. Quella che per quale motivo tento di nascondere, la stessa che mi da pugni in testa dicendo "ma che cazzo ti sei messa a scrivere" (P.S. si ho riscoperto Candy dopo anni! Ho trovato il fumetto in francese online da qualche parte com'è bello!)

Sopra Candy e Terrence ancora ignari che non gliene andrà bene una.

Sotto questa scorza dura piango quando vedo le pubblicità della Barilla, non posso vedere nessun film sugli animali perchè se no mi viene l'angoscia che soffrono, non riesco a leggere nessun fumetto senza sperare che qualcuno si metta insieme a qualcun'altra e soffire se non succede (insomma quando si tromba in One Piece?), il mio ragazzo dice che mi innamoro di tutt/e, metto i cuoricini quando scrivo, mi piace il rosa, piango quando vedo Grey's anatomy, sono piena di cose pucciose in camera mia, io e il mio ragazzo parliamo come due lobotomizzati quando stiamo insieme, spesso (e questo è grave) ho spinte casalinghe preparando biscottini e torte, AMO LE STORIE D'AMORE SDOLCINATE,
Insomma l'ho detto sono una donna con questi orribili vizi ed ora fate in modo di scordavene subito, dimenticate tutto... io tentero' di cancellarli ma voi non ditemi mai che sono "carina" o "dolce" neghero'.

martedì, gennaio 10, 2006

Il guerriero

Mushido urla, vuole uscire, lo sento che mi contorce lo stomaco. Mushido vuole andare sotto la pioggia e bagnarsi fino a prendersi chissa' quale malanno. Sento le urla dentro la mia testa, sento le botte nel mio cervello... sta per scoppiare. Ma non bisogna temere: le azioni di repressione sono efficienti e quando sarà giunto il momento... quando lo scoppio sarà imminente... procederanno alla cattura, alla sepoltura, alla censura, alla inevitabile condanna. E tornera' sopito sotto strati di bambagia, dormirà come un bambino un sonno dolce e tranquillo; finchè arriverà di nuovo il momento dell'azione e allora screpiterà, scalcera', urlerà il guerriero... perchè la sua vendetta non l'avrà mai.

sabato, gennaio 07, 2006

Laura

Laura ha una bella casetta in quartiere residenziale, una villetta a schiera con il suo piccolo giardino curato. Entri in casa e il calore famigliare ti accoglie insieme al caminetto. Il salotto è tinteggiato di rosa, foto del suo matrimonio sono sparse ovunque in cornici a forma di cuore.
Laura mi accoglie con in braccio la sua bambina, ora ha sei mesi, si chiama Chiara. La bimba sorride, allunga le braccine, mi fa le smorfie; ma appena la prendo in braccio vuole la mamma.
E penso che non tanto tempo fa noi eravamo a scuola insieme, eravamo negli stessi banchi, studiavamo le stesse cose. Sognavamo sugli stessi ragazzi, ci fumavamo le sigarette in bagno durante i cambi dell’ora, ci passavamo i bigliettini.
Ci guardo adesso e mi sembra di avere 10 anni meno di lei, mi sembra di essere rimasta indietro, mi sembra di fare fatica ad arrancare verso il futuro. Lei è completata, mi saluta con la sua bimba in braccio, con suo marito a lato, lei è un quadretto felice. E io cosa sono? A parte una bozza incompiuta? Lei si districa tra le pappe, parla di dentini e vestitini e biberon e borotalco; io non riesco a staccare la mente dall’ultima puntata di Lost, da quella missione di Vampire che non riesco a completare o quell’esame che proprio non riesco a dare…
E mi sale l’angoscia. Si perché mi sento troppo vecchia per essere giovane. Sento come se dovessi per forza di cose già essere come lei, quando in realtà non faccio altro che scappare da quello. Non faccio altro che scappare URLANTE da quello che è e che ha lei. Non voglio una famiglia, non voglio una casetta con le pareti rosa… allora perché mi da tanto fastidio? Perché mi fa tanta paura?

venerdì, gennaio 06, 2006

I see you shivering with antici .....

...pation.

Ringrazio lo scazzo da fine vacanze per avermi fatto venire l'idea di riguardarmi dopo anni "The Rocky Horror Picture Show" e farmi riscoprire l'estrema carica erotica che aveva Tim Curry.

Sweet transvestite from Transexual Transylvania...

giovedì, dicembre 22, 2005

Buon Natale.

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The Boy with Nails in his Eyes
Put up his Alluminium tree.
It looked pretty strange
Because he couldn't really see.


Tim Burton, Melancholy Death of Oyster Boy & Other stories.

lunedì, dicembre 12, 2005

Getting laid...

Vorrei che il mondo fuori fosse uguale al mondo dentro la mia testa. Purtroppo mi capitano giornate dove è lampante che la differenza sia abissale.

Nella mia mente appena ci vediamo il fiato comincia a mancare; un lungo sguardo, in silenzio, una specie di tremore agli arti e indecisione sul da farsi. E' forse la cosa migliore? Ci avviciniamo senza proferire una parola, gli occhi rimangono incollati su quelli dell'altro e cominciano a loro modo l'amplesso visivo. Ci agganciamo, ci baciamo ma è meglio dire ci mangiamo; la foga ci fa sbattere contro il muro, ingarbugliare i capelli. Attorno a noi non esiste niente e glielo leggo negli occhi che lui pensa esattamente le stesse cose. I vestiti non ce li togliamo ce li strappiamo direttamente, li sbattiamo per la stanza, sul lampadario, sul termosifone. Mentre sono sopra lo guardo; il viso sudato, gli occhi socchiusi, le labbra semiaperte in quella sua smorfia che mi fa impazzire. Le mani calde e rosse mi scostano i capelli dietro l'orecchio e lui mi guarda ancora in quella maniera e mi sussurra con la sua voce roca qualcosa che non riesco bene a capire ma che solo il suono mi fa ribaltare lo stomaco.

In realtà lui mi spoglia frettolosamente, si spoglia e spreca circa 15 minuti a piegare i propri vestiti e posarli sulla sedia perchè "il mio pavimento è pieno di polvere da fare schifo". Mi bacia con tanta di quella saliva che ho il sospetto mi voglia annegare e spalanca la bocca emettendo rumori tipici dei capodogli in pericolo di morte. Oltretutto il suo alito puzzolente di tequila e vodka non fa che sottolineare la romantica atmosfera della serata. Ogni alitata e mi giro all'insu' senza neanche darmi troppa briga di fingere interesse.
Mi afferra le tette e me le palpa come se stesse per plasmare un posacenere con il das, inutile ricordargli che il seno è una ghiandola e non una protuberanza gommosa creata al solo scopo di essere plasmata come argilla.
Che è arrapato lo si sente senza problema ma pare che voglia sottolinearmi la sua foga sbattendomi tra l'incavo dei due materassi del letto con il braccio girato di 180° nella posizione più scomoda che il corpo possa concedere di mettersi.
Quando è al culmine (vorrei far sottolineare la terza persona singolare) imita l'elefante spruzzando tutto sul mio copriletto appena uscito dalla lavatrice, se ne frega altamente di me e delle mie bestemmie e se ne va al cesso.

domenica, dicembre 11, 2005

C'è chi ha le nausee mattutine e chi ha le nausee da derby. Solo che nel primo caso hai qualcosa della quale gioire nel secondo quasi mai.

sabato, dicembre 03, 2005

My Sanctuary

Avete un posto preferito? Io ce l’ho. Non so se è proprio il mio posto preferito però è un luogo che mi tocca il cuore in qualche modo e non so bene trovare il motivo. Mi affascina per la decadenza che sprigiona, metro dopo metro.

Il posto si chiama Consonno.


Consonno era un piccolo borgo situato
ora in provincia di Lecco. Un normale paesino agricolo. Il suo destino fu però deciso durante l’epoca della speculazione edilizia da un Conte con una grande voglia di sperperare denaro e manie di grandezza. Decise di comprare il paese, cacciarne la gente e radere al suolo la sommità della collina. La sua idea era quella di costruire una specie di paese dei balocchi.

Un parco a tema forse. Locali, negozi, discoteche, hotel; tutto in stile orientale. Si comincia a costruire; l’albergo e i negozi in stile arabo sui quali trionfa un alto minareto, la discoteca, pagode e ponticelli cinesi, colonne greche (che poco centrano con lo stile orientale ma vabbè)… lungo la strada archi di ferro decantano le lodi del paese “Consonno il paese più piccolo e più bello del mondo” o “A Consonno si è sempre felici” e via dicendo.

La gente arriva, forse si diverte, forse lo trova bello, forse folle…

Ma qualcosa comincia a non andare, la strada per raggiungere il paese crolla, i materiali scadenti usati per costruire cominciano a cedere ed a poco a poco, struttura dopo struttura Consonno comincia a diventare una città dei balocchi fantasma.


E la decadenza prende piede. Gli archi sono arrugginiti, le lettere mancano o sono illeggibili. Dopo 30 anni la flora ha preso il sopravvento, i ponticelli cinesi sono pericolanti. La grande struttura araba è ancora piena zeppa di divani, letti, coperte, tutte alla moda dei tempi. Salendo per la stradina diroccata si trovano lampioni sradicati per terra, edifici distrutti.


Ed è questo che mi piace di questo posto. L’emozione che mi da questa atmosfera. Il contrasto della bruttezza e del fatiscente con il “paese più bello del mondo”. Trovare l’arte in queste cose forse è difficile, e son sicura che molti mi reputino pazza. Ma per me c’è ed è li. Un arte beffarda certo, un arte che racchiude da una parte l’esagerata follia umana e dall’altra la lenta ma costante rivincita naturale. Uno schiaffo per l’uomo ambizioso oltre ogni limite, uno schiaffo alla bellezza. L’altra faccia della medaglia; la bruttezza, la tristezza, la miseria. Edifici che urlano a gran voce “La felicità non sta più qui”, ora c’è solo terra, erba, mattoni caduti, famiglie che fanno pic nic primaverili sui prati circostanti, ragazzini che prendono a pallonate i lampioni per vederli cadere. E poi ci sono io; eterna affascinata delle cose labili. Eterna amante delle cose che deperiscono, delle ironie della vita. Ed ogni volta che percorro quella stradina tra i boschi e vedo scorgere a distanza la punta del minareto mi si stringe lo stomaco. Perché quello è il mio santuario. Ci sono posti che per alcune persone fungono da santuario. Di estetica, di bellezza, di emozioni contrastanti anche di indifferenza perché no. Come può un posto così essere bello? Non riesco a spiegarlo, o forse non lo so. Ma la misticità è data forse anche da questa confusione che mi trasmette… Consonno il luogo dei contadini sfrattati, il luogo di divertimento dove i miei genitori passarono i loro primi mesi insieme e ora luogo che decade, mattone dopo mattone, guardato con distacco dagli unici residenti: un gruppo di vecchi di una casa di riposo, che sorvegliano placidamente quello che un tempo fu e forse non è mai esistito davvero.



Nelle foto; il minareto ed un ponticello cinese su uno stagno. Foto prese da www.consonno.it
Se vi interessa avere altre informazioni visitate il sito qui sopra.

venerdì, novembre 18, 2005

Paradise is gone.

Con l'avvicinarsi del Natale cominciano le pacchianate cristiane. La prima è la benedizione delle case. Per qualche strano motivo ogni volta che un prete viene in casa mia a benedire succede qualche disastro tipo il presepe che cede sotto ai suoi occhi o io che mi metto a ridere durante la preghiera. Ormai la nostra casa è stata bollata con il marchio X. Eppure tornano sempre.
Quest'anno è stato peggio del solito. Anzitutto devo premettere che ho fatto di tutto per non farmi trovare in casa, purtroppo mi han preso in contropiede. Il prete è nuovo e probabilmente non sa della maledizione caduta su casa nostra, arriva con mia nonna al seguito e insiste sul fatto che dobbiamo tutti insieme (strascicando bene la parola insieeeemeeee) dire la preghierina. Ovviamente me ne sto zitta per principio e lui se ne accorge... si ferma un secondo mi guarda e mi chiede "Perchè lei non recita insieme a noi?" a quel punto nonostante lo sguardo fulminante di mia nonna (a proposito ma che diavolo ci fa mia nonna in casa mia?) rispondo pacificamente con la verità "Mi scusi ma non sono religiosa". Se fossimo nel medioevo sarebbero accorsi istantaneamente omini con legna e fiaccole pronti per incenerirmi, fortunatamente siamo nel caro 21esimo secolo e le uniche conseguenze sono mia madre che implora pietà verso il prete con sguardo da "la perdoni non sa quel che dice" e infarto multiplo per il parroco e la nonna.
Del resto le cose che mi fan girare le palle sono due. La prima è perchè diavolo i preti (sopratutto nei paesini come il mio) son convinti che tutti debbano essere cattolici o religiosi. Nonostante l'italia sia un paese in maggioranza di religiosi o finti tali questo non vuol dire che perforza tutti debbano esserlo.
La seconda cosa è che invece di apprezzare la mia sincerità mi prendono per una eretica. Sopratutto mi fa incazzare mia madre che è una classica religiosa saltuaria che va a messa solo a Natale e l'ultima volta che ha pregato è stato per Papa Giovanni Paolo e la volta prima ancora probabilmente per Lady Diana. E si permette di guardare male me. Preferisco mille volte fami cazziare da un prete che fare quella che fa il minimo indispensabile per assicurarsi un posto in paradiso. Che bella smerdata quando si accorgera' che non esiste un tubo.

martedì, novembre 15, 2005

Deliri vari

1. I'm a Veronica Mars freak! Seriamente non riesco più a staccarmene... e menomale che l'influenza terribile che mi son presa mi è venuta in contro permettendomi di guardare ininterrottamente approssimativamente 30 puntate in 5 giorni. Poi insomma giocano a Fable, nominano l'alpaca, guardano Big Lebowsky, Charisma Carpenter fa il puttanone (!), Joss Whedon mi fa una chicca come attore e prossimamente la cara Lucy Lawless farà un agente dell'FBI! Inoltre posso accanirmi su una storia d'amore difficile e tormentata (i Geeks mi hanno un po' rotto) e perdermi ore preziose in speculazioni! Veronica Mars è il nuovo "modo-migliore-per-perdere-tempo-invece-di-fare-cose-utili" del mese.



2. Stanotte ho sognato cose assurde; ero in banca durante una rapina ed il rapinatore mi ha sparato con il suo cellulare colpendomi nel petto e l'ultima cosa che ho pensato prima di morire è stata "cazzo tra tutta questa gente guarda se proprio me doveva far fuori". Poi ho sognato anche che il figlio di Tom Cruise e Katie Holmes era una specie di mostro con le sopraciglia grosse quanto il Kazakistan e una non troppo vaga somiglianza a Diego Armando Maradona.

3. Maniaci di The Sims come la sottoscritta? Dovete assolutamente scaricarvi questo telefilm fatto con il movie maker di The Sims 2. E' FANTASTICO. E' talmente stupido che potrebbe perfettamente essere geniale.
- My name is Darnt dude
- Darnt Dude?
- Nooooo Darnt .... dude.

giovedì, novembre 10, 2005

Piove.

Non è la prima volta che la pioggia cade. Ne sarà l'ultima. Però è la prima volta che la sento schiaffeggiarmi le guance e ferirmi l'anima. Rimanere qui sul ciglio della strada mentre l'acqua mi punisce come se avesse una frusta può essere vista come una sorta di autoflagellazione. Se la gente mi perdona così facilmente non è detto che io stessa debba essere così morbida. Quello che ho fatto mi fa schifo e spero che l'acqua sciolga tutto lo schifo e che sciolto sgorghi fuori dalla mia anima malata e che infine trovi pace mescolandosi alla sporca pioggia che tormentosa scorre ai lati delle strade diroccate di questa città grigia e buia.
"Una ragazza non può essere sempre perdonata" già mamma, lo so.
Quattro Taxi mi son passati davanti a passo d'uomo aspettando un solo mio cenno per fermarsi e portarmi al riparo, li ho fatti passare tutti e quattro convinta che non fosse ancora l'ora per me di tornarmene all'asciutto. E se prendo una polmonite tanto meglio. Suscitare pietà è sempre stato il modo più veloce che mi fosse venuto in mente per fare pace con la gente, e infondo pace anche con me stessa. Come al solito solo tempo dopo mi rendo conto che razza di comportamento nauseabondo ho. Probabilmente per me è troppo difficile costruire un rapporto normale. Cerco disperatamente la normalità perchè quello che faccio è proiettare i mostri che ho nel cervello anche nella realtà.
Tradire qualcuno.
Qualche ora fa c'era il sole. Qualche ora fa questa città sembrava quasi un posto decente dove vivere. Qualche ora fa io ho tradito qualcuno. E non un qualcuno qualsiasi, bensì un qualcuno del quale mi fregava molto.
E ora aspetto la mia condanna. Aspetto che la terra mi condanni usando le proprie forze scavandomi buchi nella carne e facendomi corrodere qui, su questo marciapiede sgangerato di questa strada sudicia di questa città maledetta.

venerdì, novembre 04, 2005

And you're leaving again.


Walked away, hear them say
"Poison hearts will never change"
walk away again.
Turned away in disgrace,
felt the chill upon my face cooling from within.
The Leaving Song - AFI


giovedì, novembre 03, 2005

In volo.

L'aereo mi fa stare male. Lo odio. Ne ho una paura fottuta. Un aereo che puzza di bacon alle 6 e mezza di mattina poi è quanto di piu' terribile possa immaginare. La prossima volta che decidiamo di prendere una compagnia inglese per volare vediamo di ricordarci che di mattina ti passano pane e bacon fritti. In pratica prendono un panino ci mettono del bacon ed insieme li sbattono nella friggitrice... lasciano i panini per settimane nella stiva e quando sei a bordo te li scaldano col microonde. Ah quanto mi manca la cara Air Lingus con le sue patate e maionese.

Luke divora il suo panino, i nostri e quelli degli altri passeggeri come se niente fosse, avrà lo stomaco fritto prima di sorvolare cielo inglese. Io tento di non pensare a quando cadremo nella manica e verremo divorati dai pescecani francesi parlando con Polly del più e del meno. L'aereo è quasi vuoto e Luke prova tutti i sedili esistenti sperando di trovare quello più comodo. Non è poi tutto questo problema volare se non si beccano perturbazioni no? Riesco persino a guardare giù e rimanere incantata dalla vista della Alpi innevate, peccato aver lasciato la macchina fotografica nella mia valigia da 19kg e mezzo.

E gia' la mia valigia pesa 19 kg e mezzo... e quella di Polly ha un peso di poco superiore alla mia. Del resto non si sa mai che tempo faccia a Londra no? Dobbiamo essere preparare a tutto. Luke invece credo abbia uno zaino della Seven del peso di 500 grammi se tutto va bene. Il problema di fondo è trasportare le enormi valigie fino all'albergo e 4 giorni dopo rifare la strada a ritroso. Ma non importa perchè è giù tanto se arriviamo vivi. Non mi sento mai particolarmente ottimista quando i miei piedi sono sospesi in aria a mille miglia di altezza.

Un tizio ben vestito seduto nell'opposta fila mi fa dei cenni. Classico tizio che vola sempre per lavoro, ben vestito giacca e cravatta, stamattina si è fatto il suo solito bagno nel dopobarba, ventiquattrore nello scomparto superiore, quotidiano sottobraccio e, cosa che piu' in assoluto odio al mondo nelle persone, capacita' di addormentarsi all'istante appena saliti su un aeroplano. Mi fa cenno con la mano di avvicinarsi a lui, lo guardo e mi indica il maglione che avevo appoggiato sul sedile vuoto accanto al mio. Chiede se lo può avere; mi coglie piuttosto impreparata ad essere sincera perchè non riesco a trovare un solo motivo per il quale uno sconosciuto debba volere il mio maglione nero. Lo prendo in mano e con faccia interrogativa chiedo se avevo capito bene; vuole davvero il mio maglione? Lui dice "si. si" di non preoccuparmi che me lo ridara' appena atterrati, se lo prende, lo appallottola e se lo mette sotto la testa addormentandosi come se fosse un fottuto cuscino. Allibita lo guardo mi giro verso Polly che sta evidentemente avendo convulsioni provocate dal riso e Luke che comincia a chiedere in giro vestiti per farsi una coperta. Per circa un ora questo strano tizio ha usato il MIO MAGLIONE come un fottuto cuscino, ci ha starnutito sopra un paio di volte e, se la vista nn mi inganna si è anche semi soffiato il naso come se fosse uno straccio. Uno straccio di SUA proprietà. Mentre stiamo per atterrare e io sono impegnata nel mio training autogeno il tizio mi tocca dentro e mi lancia una palla sgualcita che immagino una volta dovesse essere l'indumento prediletto chiedendomi se volevo per caso che me lo portasse in lavanderia, per carità non so se lo rivedrei piu'; mi tengo il maglione sgualcito puzzolente di Axe Africa.

Ma tutto questo ora non ha piu' importanza perchè siamo arrivati. Piove, ci sono le nuvole, tutto è grigio e da lontano lo vedo; Heathrow. E ci siamo, ancora una volta ci siamo. London Baby.